Come scegliere la cucina giusta

Confessioni da Interior Designer

“La cucina che vorrei è una stanza luminosa e piena di luce, ha sedie ampie con un gran bel tavolo al centro. Cestini per la frutta e pane, piano da lavoro dove il mio marito possa spaziare e divertirsi (fà il cuoco), una cucina robusta con un paio di forni… sempre per il marito… e un camino… così me la immagino se penso, alla mia cucina…. Aggiungerei anche un rubinetto a parete e un vecchio lavabo in pietra recuperato…”

Vi confesso, che le cucine moderne di oggi, a me non piacciono… Ecco trovato il motivo del perché a non riuscivo a scrivere l’articolo… perché le cucine di oggi… in realtà a me piacciono poco. Non mi piace lo standard, lo stereotipato, il fare tutto uguale, credo nella grande personalizzazione…

Foto 1

Mi immagino basi con profondità maggiorata per maggiore capienza, pensili a misura d’uomo; se le basi sono maggiorate; anche i pensili possono essere un po’ più profondi, così non c’è bisogno di andare in altezza, no? Oppure se voglio andare in altezza… vorrei che arrivassero al soffitto. Bianchi e invisibili, magari con una scaletta per arrivarci. Vorrei delle basi con lo zoccolo basso e cestoni più alti, possibilità infinite di scegliere sportelli e magari intercambiabili… perché non mischiare più tipi di frontali in una sola cucina? E poi via libera ai piani da lavoro…. Acciaio.. perché no? Pietra e fiori freschi sul banco… così è la mia cucina. Ora ditemi come faccio a scrivere un articolo sulle cucine normali…. Ma poi cosa vuol, dire normalità?

Foto 2: Cucina lineare con Blocco sporgente

Come scegliere la cucina giusta

Il primo consiglio che mi viene da darti… è ascoltati! Ascolta cosa ti piace e cosa no, ascolta che reazione hai quando giri per le esposizioni, ti vedi già dentro a preparare una torta? Allora è quella giusta! Ascolta… non pensare alla moda, trova ciò che ti piace, sì personale, osa e starai bene! Questo quello che mi viene da dirti di getto, per far sì che quello che sceglierai sia la scelta giusta, che può anche durare tutta una vita, lo sai? Una volta capito cosa più ti piace; ti giuro ci vorrà un po’; sei già a metà dell’opera.

Scegli la composizione più giusta in base alla ergonomia degli spazi e alla funzionalità, le cucina si possono comporre essenzialmente in vari modi, vediamoli insieme:

Photo credits: Custom Joinery by Uneek Interiors, designed by The Stables
Foto 3: Cucina con Isola e Blocco colonne
  • Cucina lineare, con o senza blocco sporgente: la profondità della cucina può andare da uno standard di P60cm; oggi in commercio ce ne sono molte a P63/65 cm; il che è ottimo per la capienza. Oppure se lo spazio lo permette, puoi optare per una prof. maggiorata di p70/75 cm, con blocco sporgente o senza.
  • Cucina ad angolo: la cucina ad angolo, è una delle composizioni più usate, adatta anche a piccoli spazi, permette di girare la cucina con una misura minima di 100 cm, anche se non ve lo consiglio. Perché risulterà all’occhio molto più elegante farla lineare, se invece hai a disposizione almeno 130cm, allora l’angolo può essere una giusta scelta.
  • Cucina a U o a C : questa è l’evoluzione della cucina ad angolo. Se hai posto puoi permetterti di girare nuovamente la tua cucina… Lo spazio tra una base e l’altra? Almeno… come minimo 90cm fino ai 120cm per una buona ergonomia.
  • Cucina Penisola: desiderata e richiesta da tutti, la cucina con penisola, è un angolo non poggiato alla parete. Gli ingorbi minimi per una penisola sono almeno di L130 x P70 cm di profondità, anche se dà il meglio di sè con una composizione di L180 x P 90 cm in modo da avere spazio per la seduta degli sgabelli.
  • Cucina a Isola: La adorata cucina a isola…. In realtà ci sono pro e contro da considerare. Pro, se la dimensione è abbastanza grande puoi permetterti di inserire la zona cottura / lavabo sull’isola, con un buon piano da lavoro, così dietro le tue spalle avrai abbastanza spazio per delle colonne capienti. Ma c’è bisogno di spazio, stiamo parlando di un’isola, quindi dovrai poterci girare intorno con almeno 1 mt da ogni parteContro, se non è delle dimensioni giuste, anche in Profondità, c’è il rischio molto poco pratico di sporcate il pavimento ogni volta che cuciniamo. Ti consiglio di non fare mai, una isola P70 con il piano cottura sopra, a meno che tu non cucini quasi mai.!
Foto 5: Esempio cucina ad U con penisola

Scegliere il materiale giusto in cucina

Una volta scelto il tuo stile, c’è da capire con che materiali comporla:

Perché ti parlo di materiali? La scelta del materiale è importantissima, è quella che detterà la resistenza e durata della tua cucina (insieme alla ferramenta) ed è quello che farà realmente il costo. Ecco un piccolo elenco (dei materiali più usati) con le principali caratteristiche:

  • Anta legno: la cucina con anta legno, può essere in massello (per il classico, o comunque per l’anta telaio) o impiallacciata. Sicuramente uno dei materiali più nobili che potete scegliere. Durata nel tempo ottima, anche se tenderà a “cocciarsi” un po’ e a cambiare colore, la ferramenta rimarrà stabile e la cucina durerà sicuramente almeno 20 anni.!
  • Anta laccata: solitamente quando diciamo laccata pensiamo al lucido… La cucina con anta laccata è sia lucida che opaca, generalmente viene laccata sull’MDF, (pannello di fibra a media densità). Ha ottime caratteristiche di tenuta della laccatura, in confronto al legni ad esempio. Inoltre è un materiale che una volta laccato diventa molto duro e solido, quindi non ha problemi di curvature dello sportello, Inoltre non si scollerà essendo un materiale compatto, senza incollature… i difetti? Si può scheggiare, se lucida si sgraffia facilmente e i colori chiari possono cambiare un po’ colore nel tempo. Non adatta a persone che hanno bambini o animali in casa irruenti. Durata 20 anni almeno.
  • Anta in laminato: la cucina in laminato è una delle più usate ed acquistate. Unisce praticità e convenienza. Da non confondere con la cucina in melaminico poco costosa ma veramente poco buona. (di cui non vi parlerò in questo articolo). Al suo interno c’è il famoso “truciolare”, incubo delle cucine anni ’70. Ovviamente la tecnologia ha fatto passi da giganti e se andate su una buona marca il vostro laminato sarà atossico e certificato a basso contenuto di formaldeide (cosa importantissima!). I pregi; sono una cucina resistente alle botte e urti, lavabile con poca accortezza e sgrassatore. I difetti; la cucina essendo incollata sui bordi, può scollarsi (di solito ci mette almeno 10 anni), nelle zone dove c’è più umidità o fonti di calore importanti. Durata se tenuta male 8/10 anni se tenuta bene 20/25.
  • Anta Vetro: le cucine con ante vetro uniscono la praticità della pulizia con l’eleganza. Se scelte quelle che hanno il telaio alluminio come supporto, sono sicuramente le cucine che hanno la durata maggiore. (Come minimo 20 anni) Esistono sia lucide che opache in vari colori. L’unico difetto? Il vetro può incrinarsi a colpi abbastanza sostenuti.
Photo credits: François de Ribaucourt per auxau
Foto 6: Cucina con Penisola ed a U

Se optate per una cucina di produzione industriale la struttura interna sarà di laminato plastico. Le caratteristiche di questo materiale sono variabili e possono essere di buona qualità e con caratteristiche di resistenza non che di robustezza. Di altro stampo è la cucina in muratura o fatta da un artigiano, dove la scelta e la personalizzazione possono essere totali.

Misure ingombro cucina angolo
Foto7

Altra caratteristica molto importante per la scelta dei materiali sono i piani da Lavoro, anche perchè è poi il luogo dove cucineremo e sarà anche quello più usato. Credo che farò un articolo dedicato a questo argomento, ma intanto vi prego di considerare la scelta del piano in base alla funzionalità e al budget.. Ovviamente tutti vorremmo un piano in quarzo (Tipo ad esempio Okyte è uno dei marchi più conosciuti) o in ceramica, che ovviamente possono essere tra i più costosi. Se non riusciamo per scelte di budget, e dobbiamo andare sui laminato, la nostra accortezza maggiore sarà quella di stare attendi all’acqua e al calore, utilizzando un posa pentole e un tagliere… ma ne parleremo più dettagliatamente.


Credit photo cover: designsponge

Please follow and like us:

Irene

Ciao sono Irene, l'autrice di Crespazio. Interior Designer di professione e Scenografa di formazione. Mi occupo di decorare, inventare, colorare piccoli e grandi spazi. Ogni Venerdì idee, spunti e colore sul Blog.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto